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Arte degli Antichi Regni  Empty LA METROPOLI SOMMERSA

Gio Gen 05, 2023 10:35 pm
Arte degli Antichi Regni  32336710


Quella che vedete nella foto è una analisi LIDAR effettuata Il 16 Settembre 2019 da un consorzio di università, tra cui si può ricordare la Johns Hopkins University di Baltimora e la Stanford University. I ricercatori hanno “radiografato” un misterioso isolotto disperso nell’Oceano Pacifico. Parliamo dell’isolotto di Temwen, a sua volta parte dell’Isola di Pohnpei.

Cosa ha “scomodato” un intero consorzio di prestigiosissime università a spendere un capitale per radiografare quello scoglio disperso nell’Oceano? Lo hanno fatto perché si rendono conto che quell’isola nasconde un segreto gigantesco che attende ancora di essere “svelato in maniera ufficiale”. Di cosa parliamo? Su un lato dell’isola di Temwen giace la “Venezia del Pacifico”, una città costruita su circa 100 isolotti artificiali, costruiti interamente da qualcuno. Noi oggi la chiamiamo con il nome di Nan Madol.

 A dire il vero, dall’acqua emergono solo alcune rovine, visto che il mare ha quasi completamene ricoperto la città. Le prime indagini effettuate sembravano dirci che i primi abitanti (e quindi anche i costruttori) di quest’isola furono i Saudeleur, molti secoli fa. Ma i ricercatori sanno benissimo che in questo caso “i conti non tornano”. Perché? Perché gli esami geologici ci dicono ce l’Isola non è sprofondata nelle ultime migliaia di anni. La città di Nan Madol si trova sotto il mare perché l’Oceano Pacifico si è innalzato. Ma da tutti i dati in nostro possesso, risulta che l’innalzamento dei mari di tutto  il mondo si è avuto solo con l’Ultimo Disgelo, avvenuto circa 14.000 anni fa. Questo vorrebbe dire che, per essere finita sotto il mare, Nan Madol deve essere stata costruita oltre 14.000 anni fa! Ma questo contrasta con tutto quello che finora si è detto sulla storia dell’uomo, e sulla storia delle civiltà del Pacifico in particolare.

Cosa ha rivelato la radiografia LIDAR dell’isola? Ha rivelato che la città di Nan Madol è molto più grande di quello che si pensava anche solo un paio di anni fa. Infatti, prima si pensava he la città era composta solo dagli isolotti. Come potete vedere nella foto, la zona celeste chiaro indica che la città si estende parecchio sotto l’acqua. Ma non solo! La zona gialla ci dice che sotto la foresta tropicale, si trovano sentieri, strade, piazze.  La città si estendeva sotto la giungla. Queste “nuove dimensioni” fanno di Nan Madol una vera metropoli dispersa sotto l’oceano. Ma che senso ha costruire una metropoli dispersa a 1.000 chilometri dalla terraferma? Quale civiltà esisteva nell’Oceano Pacifico capace di costruire qualcosa di simile?

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Arte degli Antichi Regni  Empty Misteriose città perdute.

Mar Gen 03, 2023 5:23 pm
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L'esploratore britannico Alfred Isaac MIDLETON percorse gli angoli più remoti del mondo alla ricerca di meraviglie zoologiche, botaniche e archeologiche alla fine del XIX secolo. Queste foto appena scoperte aiutano a far luce su alcune incredibili scoperte durante una serie di missioni allora sconosciute, regioni del sud-est asiatico, dell'Africa e della foresta pluviale amazzonica. L'ultima foto è la rappresentazione di un artista del XVIII secolo della città perduta di Dawleetoo basata sul folklore locale di Sumatra. Sfortunatamente tutti i suoi diari e scritti accademici andarono perduti nel 1901 quando MIDLETON e il suo team scomparvero durante una spedizione a Sumatra per scoprire le leggendarie città perdute di Dawleetoo. A causa di questi tragici eventi, si sa poco di ciò che vedete in queste affascinanti foto.

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Arte degli Antichi Regni  Empty LE MISTERIOSE SFERE DI PIETRA

Mer Dic 14, 2022 9:54 pm
Arte degli Antichi Regni  31863310


Le sfere di pietra che vedete nella immagine di questo post non sono tratte dal film “Attacco alla Terra”, ma sono assolutamente reali. Si trovano in una zona sperduta del Costa Rica. Alcune di loro sono sfere perfette. Chi è stato in grado di fabbricarle, e perché.


Anche per queste sfere si incontra lo stesso problema che si ha per le Piramidi, per la Sfinge di Giza e per altre costruzioni fatte in pietra. Il metodo di datazione del radiocarbonio C14 non riesce a datare le pietre, ma gli organismi che si trovano “sulle pietre”. Se, per esempio, queste sfere fossero state lavate accuratamente, sarebbe stata cancellata ogni traccia organica “databile”. 


A causa di questi motivi, gli archeologi possono datare queste sfere solo in base all’ ultima popolazione “disponibile” sull’isola, vale a dire la “cultura Diquís”, esistita intorno al 600 d.C. Ovviamente questo non spiegherebbe come una popolazione così primitiva fosse stata in grado di scolpire un gran numero di sfere (si contano diverse centinaia di sfere). Come sanno tutti gli artisti, scolpire un cerchio perfetto senza l’ausilio di strumentazione necessaria è un lavoro estremamente difficile, al limite dell’impossibile.  La più grande delle sfere ha un diametro di 2,66 metri. 


Sono esistite altre popolazioni in grado di fare questo lavoro? Fino a pochi anni fa si riteneva che la cultura originale delle Americhe fosse quella dei Clovis, una popolazione vissuta in Nord America circa 14.000 anni fa. Si riteneva che tutte le popolazioni del Centro e Sud America discendessero da quella cultura originale, e fossero quindi molto più giovani. Oggi sappiamo che non è così.


Verso il 2020 alcuni ricercatori hanno pubblicato i risultati del ritrovamento di resti umani nella grotta di Chiquihuite, in Messico. Lo studio, presentato da Ciprian Ardelean, archeologo dell'Università Autonoma di Zacatecas (Messico), e dai suoi colleghi, suggerisce che le persone vivevano nel Messico centrale almeno 30.000 anni fa. Inoltre, i geni delle popolazioni locali ci dicono che i loro progenitori NON provenivano dal Nord America, ma da molto più lontano. Per così dire, hanno un “popolo madre”, che viene identificato come “popolazione Y”, e che sono gli abitanti originari di Sundaland del lontano passato, all’incirca al tempo del Disgelo. Ma hanno anche un “popolo padre”, che sono gli Iñupiat, provenienti dalla Siberia. La storia delle popolazioni del continente americano, quindi, dovrà essere riscritta. E forse anche la nostra.

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Arte degli Antichi Regni  Empty Creta e Atlantide

Sab Dic 10, 2022 9:14 pm
Arte degli Antichi Regni  31862310

SCOPERTA LA “LINGUA DI ATLANTIDE”?

Secondo molti studiosi, la civiltà Minoica sviluppatasi sull’isola di Creta ha uno stretto legame con quanto Platone dice su Atlantide. Ci sono almeno 3 punti di contatto: (1) Entrambe erano una civiltà estremamente avanzata per il loro tempo. (2) In entrambe le civiltà si adoravano i tori e la loro forza (2) Entrambe le civiltà finirono a causa di un cataclisma naturale. Per questo e per altri motivi, diversi ricercatori avanzano l’ipotesi che la civiltà Minoica sviluppatasi sull’isola di Creta era una delle diverse isole su cui in un lontano passato viveva il popolo che Platone chiamò “gli Atlantidi”. (L’isola principale era situata in Nord Africa, creata dal percorso di un fiume ormai scomparso, il Tamanrasset).

Ebbene esiste una prova inconfutabile che millenni fa, l’isola di Creta, e in generale la civiltà Minoica, era in contatto con una civiltà a noi ancora sconosciuta. Di che prova si tratta? Parliamo del “Disco di Festo”. Fu trovato il 3 luglio del 1908 da una spedizione archeologica italiana guidata da Luigi Pernier e Federico Halbherr. Attualmente è conservato al museo archeologico di Candia a Creta. È un disco di terracotta, delle dimensioni di 16 centimetri di diametro e 16 millimetri di spessore; la datazione stratigrafica ne attribuisce l'età almeno al 1700 a.C., ma potrebbe essere anche molto più antico.

Il disco è ricoperto di simboli non incisi ma impressi con stampini quando l'argilla era ancora fresca, disposti a spirale su entrambe le facce, in una sequenza in senso orario che va verso il centro. I simboli totali sono 242, e sono suddivisi in piccoli gruppi da sottili linee. La scrittura è stata eseguita con grande cura dei dettagli, in modo da chiudere la spirale esattamente nel centro e da occupare tutto lo spazio disponibile. Ebbene, signore e signori, questa scrittura è totalmente sconosciuta ai ricercatori di tutta la Terra. Nessuno conosce questo alfabeto, nessuno conosce questi simboli, nessuno ha idea di quale popolo possa averli incisi.

Gli studiosi hanno notato una certa somiglianza con i geroglifici egiziani. Questo fatto, insieme alla sua antichità (ha almeno 3.500 anni, se non molti di più), è una ulteriore conferma che la civiltà con cui Creta era in contatto, veniva dal Nord Africa. E’ quindi possibile che si trattasse del “Popolo dei Mashwesh”, o “Popolo dei Ma”, che poi Platone chiamò con il nome di Atlantide.

L’esistenza del “Disco di Festo” è un problema talmente grande e insolubile per gli archeologi, che ha spinto alcuni di loro a dire che deve essere per forza un “falso”. Se così non fosse, la nostra storia antica andrebbe riscritta.

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Arte degli Antichi Regni  Empty UN LIBRO ALIENO

Gio Dic 08, 2022 9:20 pm
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Arte degli Antichi Regni  31833110


Se chiedeste ad un grandissimo esperto di libri se, secondo lui, sulla Terra esiste un “libro alieno”, vi risponderebbe di sicuro: “forse uno, ma non ne possiamo essere sicuri”. Di che libro si tratta?


In realtà questo libro non ha un nome vero e proprio. Porta il nome di un antiquario che lo acquistò nel 1912, e si chiama quindi “Manoscritto Voynich”. Studiosi e scienziati di mezzo mondo lo studiano da circa un secolo, ma nessuno riesce a trovare la chiave di questo rompicapo.


Gli esami al radiocarbonio dicono che il libro dovrebbe risalire al 1400 d.C. circa. Ma questa è l’unica cosa di cui abbiamo la certezza. Per il resto, si brancola nel buio. Cosa ha di così particolare questo libro, da farlo considerare “alieno” a molti? Il libro è scritto in una lingua inesistente, mai vista prima sulla faccia della Terra. Utilizza un alfabeto di cui noi non siamo a conoscenza. Un paio di anni fa un ricercatore ha asserito che si trattasse di una lingua preromanza, ma non ha portato prove di questo, solo una sua intuizione. Molti giornali asserivano che era stata trovata “la chiave”. Successivamente la teoria è finita presto nel dimenticatoio.


Ma non è tutto. Il libro è riccamente illustrato a mano. Da questo si può capire vagamente il tema di ogni sezione del libro. Ma piuttosto che aiutarci a sciogliere il mistero, queste illustrazioni lo complicano enormemente. Ad esempio, la prima parte del libro sembra essere un trattato di botanica, e vengono raffigurate decine di piante. Ma secondo i botanici, queste piante (anche se simili alle nostre) sono specie che in gran parte non esistono sulla Terra. Ma allora da dove sono state tratte?


Compaiono donne collegate e stranissime tubature, come in un marchingegno. Strani bulbi, strutture che sembrano descrivere un pianeta. Ma in realtà nessuno sa che cosa siano. Il libro è stato scritto da un “dotto impazzito”? Oppure un amanuense del 1400 ha voluto ricopiare, a modo suo, un testo antichissimo che aveva ritrovato chissà dove?


La prestigiosa università di Yale rende pubblico a tutti il testo in formato PDF, sperando che qualcuno riesca a decifrarlo. A dire il vero, esiste un precedente. Nel suo racconto, Platone asserisce che un politico del passato, Solone, ebbe accesso ad un testo antichissimo che era stato tradotto in egizio dai sacerdoti di Sais. Da quel testo lui aveva appreso moltissime nozioni sul passato dell’umanità. Una di questa riguardava l’esistenza del “Popolo dei Ma”, che poi lui tradusse in greco con il nome di “Atlantide”. Il “Manoscritto Voynich” è un altro testo simile? Purtroppo, stavolta, sembra mancare il traduttore.


Ma nonostante questo, le prove che ci sono state civiltà scomparse oltre a quelle da noi conosciute sono sempre più evidenti. 

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Arte degli Antichi Regni  Empty Egitto misterioso

Ven Dic 02, 2022 9:26 pm
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I MISTERIOSI TECNICI DEL SUONO PREISTORICI

La struttura che vedete in questo post esisteva già nel 3600 a.C. Ha quindi almeno 5.600 anni. Si trova a Malta, nella zona di Hal Saflieni, ed è completamente sotterranea. Basterebbe questo per renderlo un vero mistero. Si tratta infatti di una superficie di 500 metri quadri, disposta su 3 livelli, interamente situata sottoterra. Se si pensa che i costruttori di questo gioiello sono vissuti almeno 1.000 prima dei faraoni Cheope, Chefren e Micerino, e circa 3.500 anni prima della regina Cleopatra, ci si rende conto di che “anomalia” stiamo parlando. Ma questo non è nulla, se paragonato al “segreto” dell’Oracolo contenuto in questa struttura. Il mistero “dell’Oracolo”, insieme a Nan Madol e alla Grande Piramide, forse, è il mistero più indecifrabile della storia.

Di cosa si tratta? Tenetevi forte. Come abbiamo detto, in questa struttura completamente sotterranea esiste la “stanza dell'Oracolo” di forma rettangolare, ed è una delle più piccole stanze laterali. Su una delle sue pareti è presente un foro. Se un uomo (inteso come genere maschile) parla in questo foro, la sua voce viene amplificata in maniera “naturale” fino a 10 volte. Si avete capito bene, il foro amplifica in maniera naturale la voce emessa e questa si sente in tutto l'ipogeo, come se si parlasse in un microfono dotato di impianto acustico. La voce femminile, invece, non provoca lo stesso effetto. Se una donna parla in quel foro, la sua voce non viene in nessun modo alterata. Il “foro”, quindi, è adatto a certe frequenze d’onda, e non ad altre.

Questo vuol dire che 5.600 anni fa esistevano “tecnici del suono” ed ingegneri che conoscevano la differenza delle frequenze emesse da uomini e donne, e riuscivano ad “amplificare” enormemente alcune di queste frequenze semplicemente usando la forma e il tipo di rocce del posto? Ma quanto erano all’avanguardia questi ingegneri? Sinceramente, quanti tecnici del suono del XXI secolo conoscete che riuscirebbero a realizzare qualcosa del genere, senza il ferro, senza la ruota, con la tecnologia che secondo noi avevano gli “uomini delle caverne” di 5.600 anni fa? Oppure, 1.000 anni prima dei faraoni, esistevano civiltà in grado di costruire degli auditorium coi fiocchi, senza usare cavi e amplificatori? La scienza è ammutolita di fronte a questa meraviglia, a cui si evita di fare troppa pubblicità, per ovvi motivi…

Se tutto questo non vi basta, allora sembra che in questa “buca del mistero” siano stati rinvenuti dei “Teschi allungati” come quello della statua di Akhenaton e figlia. Cosa vuol dire tutto questo?



L’articolo continua sul libro:

HOMO RELOADED – 75.000 ANNI DI STORIA NASCOSTA


Ecco una copia del libro a questo link

https://www.amazon.it/dp/B0BLYBDF69

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Arte degli Antichi Regni  Empty Re: Arte degli Antichi Regni

Sab Ott 15, 2022 9:35 pm
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Arte degli Antichi Regni  31144810
Arte degli Antichi Regni  31156710
Arte degli Antichi Regni  31159810


Nel 1922, un esploratore britannico fu inviato in Iraq per cercare manufatti nell'antica città di Ur.
 Lo Stargate iracheno si trova sotto l'antica città sumera di Ur, dove si trovava il più grande tempio sumero, la grande Ziggurat, che ha subito 400 continui attacchi missilistici dopo la Guerra del Golfo, un fatto molto curioso.
Nel 1922, un esploratore britannico fu inviato in Iraq per cercare manufatti nell'antica città di Ur.
Si dice che non abbia trovato solo una città, ma un intero complesso contenente un portale stellare intatto.
All'inizio degli anni '80, Saddam Hussein stesso ordinò il restauro della grande Ziggurat, trasformando il tempio in una fortezza.
Alcuni esperti affermano che le 3 grandi scale che portano al tempio sono state restaurate e hanno fatto emergere oggetti, reliquie e la porta stellare irachena.
L'amministrazione Bush e il suo team militare hanno affermato che lì è stata costruita una caserma dove sono state sviluppate armi biochimiche e hanno persino sostenuto che si trattava di una base aerea di Ur.
Il vero scopo dell'attacco all'Iraq nel 2003 era quello di eliminare i resti della stirpe Anunaki risalenti a migliaia di anni fa dalle teste nere che lo stesso Saddam Hussein aveva realizzato con tecnologie come lo Stargate, per cui l'Elite iniziò a preoccuparsi delle sue scoperte.
Diventare pubblico.
Le truppe statunitensi rimasero lì per oltre un decennio, molto tempo dopo che Hussein fu rovesciato.
È il tempo che hanno impiegato per smantellare lo Stargate e spedirlo negli Stati Uniti.
Esiste un legame diretto tra gli antichi Sumeri (Iraq) e l'offensiva contro l'Iraq.
Ci sono testimonianze che ai tempi dei Sumeri esisteva un dispositivo tecnologico, uno Stargate, che gli Anunnaki usavano per entrare e uscire dalla nostra Terra; questa tecnologia irachena dello Stargate è stata parcheggiata chissà per quanto tempo nei sotterranei terrestri.
Porte simili hanno utilizzato anche rettiliani draconiani e altri esseri di controllo per viaggiare nel tempo.

A Nanni e BNCRRT65L52A010V piace tantissimo ♥♥♥♥

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Arte degli Antichi Regni  Empty Re: Arte degli Antichi Regni

Gio Ott 06, 2022 9:42 pm
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Forse non tutti sanno che in Puglia c'è stato nel 1932 un importante ritrovamento di un reperto egizio, rinvenuto a Nardò presso Porto Cesareo.


Arte degli Antichi Regni  Lmbjpg10


Per saperne di più cliccare Qui

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Arte degli Antichi Regni  Empty Re: Arte degli Antichi Regni

Gio Ott 06, 2022 9:34 pm
Ciao Nanni, molto interessante la storia di Neith, una divinità poco nota, certo che la storia della religione egizia è molto complicata, piena di narrazioni differenti a seconda della zona e delle città di rito ma per questo estremamente affascinante.

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Arte degli Antichi Regni  Empty Nehit la dea della caccia e della guerra nell' Antico Egitto

Gio Ott 06, 2022 2:34 pm
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Arte degli Antichi Regni  Dettaglio-delle-pareti-della-tomba-di-nefertari-sulla-testa-di-neith-compare-il-geroglifico-con-il-suo-nome_d6cb1435_800x1221


Neith fu dea della caccia e divinità della guerra nell'antico Egitto.
Non è molto nota , ma ha importanza nel culto egizio. Era la dea arciera , spesso ritratta con arco e freccia , considerata come colei che forgiava le armi per i soldati per andare in battaglia.


Il suo nome deriva dal termine " terribile " e talvolta veniva raffigurata con l'aspetto leonino e venerata dai soldati per la loro protezione.


Poi con il passare del tempo il culto di Neith cambiò e divenne la dea che sarebbe sorta dalle acque approdando sul Delta fondando così la città di Sais.


Secondo altre versioni  sarebbe sorta dall'Oceano incarnando lei stessa l'acqua che guarisce il fiume Nilo. Dunque lei saarebbe la dea madre , il primo essere vivente a dare alla luce Ra , quindi madre del sole e non figlia del sole.


Teorie e racconti riportano che sarebbe stata in grado di trasformarsi il mucca sacra come Nut, per partorire ogni mattina il sole.


Dunque racconti che si perdono nel tempo cambiando di volta in volta i poteri di Neith, che cambiano a seconda delle zone dell 'antico Egitto. 


Tutti concordi però che Neith sarebbe stata la generatrice di Sobek , difatti molte iconografie la vedono mentre assume la forma di un rettile e dunque possibile genitrice del coccodrillo del grande fiume.
Infatti viene raffigurata anche in piedi mentre allatta due coccodrilli intenti a succhiare il suo latte.


Altri miti ? Si certo sempre Neith che genera con uno sputo il serpente cosmico Apophis .


Si legge tantissimo di Neith la sua presenza emerge anche nello scontro, secondo i testi ritrovati,  tra Horus e Seth dove lei a quanto pare era intervenuta consigliando una mediazione , cioè nello specifico la mediazione vedeva la possibilità di lasciare a Horus il governo dell Egitto, e a Seth il controllo dei paesi esterni potendo anche sposare una delle dee straniere.


Dopo questo consiglio Neith si racconta avesse minacciato il tribunale di allontanarsi dall' Egitto se non fosse stato eseguita la sua proposta.
Come sia finita nessuno lo sa, ma è chiaro che questa divinità avesse davvero un potere forte sui altri dei presenti nel Pantheon , come a sostenere la teoria secondo la quale si trattasse di una dea legislatrice dei popoli.

A Dalila e Maribell piace tantissimo ♥♥♥♥

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